SPRING-SUMMER 2027
By Antonin Tron
La collezione Spring-Summer 2027 di Balmain di Antonin Tron è caratterizzata da due impulsi molto diversi tra loro. Il risultato è uno stile chic e maturo che affonda le sue radici nelle origini Haute Couture della Maison, unito alla personale interpretazione contemporanea del glamour di Antonin Tron: un po’ più patinata, più grintosa e con una sensualità che appare cinematografica, enigmatica e che, in definitiva, infonde forza.
Antonin Tron continua a trarre ispirazione dalle innovazioni del fondatore della Maison, Pierre Balmain. È rimasto particolarmente colpito dall’amore di Monsieur Balmain per le stravaganti stampe animalier, e dai drappeggi estremi che evocano l’eleganza della metà del secolo scorso, tanto affascinanti per la Hollywood di quel periodo. E, come sempre, fa riferimento alla ricca storia dell’artigianato sartoriale di Balmain, alle perline e ai ricami, e al modo in cui tali elementi riescono a illuminare magicamente gli abiti.
Le silhouette di Antonin Tron esaltano il corpo nella collezione Spring-Summer 2027 in modi ben distinti. Una linea sinuosa la accarezza con abiti drappeggiati, in maglia, jacquard, o con una stampa floreale su seta che sembra uscita da un sogno febbrile di Los Angeles: la psichedelia, con il suo senso di liberazione e allucinazione, che ha ispirato così tanti artisti e performer, è stata un forte punto di riferimento per Antonin Tron. Le influenze della lingerie - top a reggiseno, cuciture a corsetto e gonne con reggicalze in raso indossate con camicie diafane in lamé di seta con stampa jacquard - sono state ispirate da fotografie scattate nel backstage di una delle sfilate di Pierre Balmain, in cui le modelle, vestite e svestite, sono state immortalate in un impeto cinetico. “Queste immagini provengono dalla Parigi degli anni ’50, ma potrebbero essere di oggi”, afferma Antonin Tron. “Il loro senso di fragilità e forza sembra incredibilmente moderno”.
L’altro punto focale delle silhouette è la sartorialità: la classica giacca da pilota degli anni ’70 della Maison, icona di femminilità e femminismo, protagonista del debutto di Antonin Tron presso Balmain, viene ora reinterpretata in giubbotti in pelle d’anguilla o in morbidi cappotti oversize in raso o con stampa serpente. I pantaloni con patta frontale, tipici degli idoli rock californiani ambigui - con stampa serpente, pelle d’anguilla e raso - si indossano lunghi e attillati con maglie trasparenti o blazer dalle spalle ben definite; un malizioso ammiccamento di Antonin Tron a un’altra era di Balmain, quella di Christophe Decarnin.


I colori richiamano la tavolozza elettrizzante dei cieli della West Coast all’alba e al tramonto: avorio brillante, nero intenso, grigio minerale e le sfumature del tramonto - rame, oro, arancione e giallo pallido. Le scarpe — sandali alti con zeppa e mule — presentano tacchi scolpiti dall’aspetto di agata, diaspro e marmo fossilizzato, che richiamano la geologia della California e l’opera dell’artista e teorico Roger Callinois. La borsa Sphynx, dal canto suo, si presenta come una pochette morbida dotata di manici sottili: un accessorio tanto discreto quanto lussuoso.
La location della sfilata Balmain di questa stagione, l’Hotel de Maisons nel 7° arrondissement, è un altro legame con il passato della Maison, essendo stata un tempo la residenza di Karl Lagerfeld, che lavorò per Balmain negli anni ’50. E tuttavia, ospitando la collezione Spring-Summer 2027, è anche il luogo in cui si dispiega la visione di Tron sul futuro di Balmain.























































CREDITS
Antonin Tron gives his heartfelt thanks to
Set Design: Faraguna
Direction and Production: Without Production
Music: Studio Frédéric Sanchez
Styling: Agata Belcen
Casting: Julia Lange
Hair: Karim Belghiran
Makeup: Karin Westerlund
Nails: Cam Tran
And to the ateliers and teams who helped make this collection happen.















